Il giornale murale

Il giornale murale è uno degli strumenti pedagogici utilizzati nel nostro centro che coinvolge studenti, insegnanti e alcuni volontari. Nasce sì come strumento didattico, dal momento che attraverso la scrittura e la conversazione si esercitano le abilità di espressione in lingua italiana degli studenti, ma anche, e forse soprattutto, come momento di condivisione, di partecipazione a un progetto comune, di espressione del sé. Ha inoltre la funzione sempre catartica, sia per chi scrive che per chi legge, del racconto e della trasmissione delle conoscenze e delle esperienze dei singoli. Nessuno è maestro e nessuno è discente in senso assoluto: il mosaico si compone a più voci, in un avvicendarsi di contributi e interventi.

Il titolo, scelto per votazione dagli studenti, è “Il Tirassegno”.

Come nasce?

L’esperienza del giornale murale presso lo SPAC si è svolta da Ottobre 2017 a Giugno 2018 all’interno dei due pomeriggi dedicati alla “scuola aperta”, momenti messi a disposizione degli studenti per incontrarsi, ripassare o studiare in modo autonomo, fare delle attività insieme o per utilizzare l’aula di informatica. I componenti della redazione variavano di volta in volta, a seconda di chi decideva di accedere allo spazio. L’interesse principale dell’attività non è stato tanto il prodotto finale, quanto il percorso che ha portato i componenti della redazione alla stesura dei contributi.

Lo strumento pedagogico di partenza è stato il giornale murale di Célestin Freinet. Tale strumento, utilizzato originariamente con i bambini nella scuola pubblica ma applicabile a innumerevoli contesti educativi, si pone l’obiettivo di mettere in contatto più stretto scuola e vita reale, di valorizzare le esperienze di vita dei singoli, la condivisione di esse e l’osservazione del mondo che ci circonda, di sottolineare l’importanza della lettura e della scrittura (cfr. http://www.mammutnapoli.org/it/4.3_81/il-giornale-murale.htm).